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Omicidio in centro a Crotone

Contenuto a cura
dell'Avv. Fabrizio Gallo
Data creazione: 17 Feb 2020
Data ultima modifica: 21 Feb 2020

Il giorno 8 marzo del 2019 una discussione avvenuta a tarda sera tra un avventore ed il proprietario di un noto bar del centro cittadino a Crotone, finisce in tragedia con la morte di un uomo e due persone accusate di omicidio.

La lite intrapresa tra il figlio del proprietario e la vittima dall’interno del bar proseguiva fuori anche se altri avventori avrebbero cercato di dividere i contendenti ma senza riuscirvi.

I momenti della lite e l’attimo prima degli spari verranno immortalati da una telecamera che registrerà il giovane proprietario uscire dal locale e recarsi a piedi verso l’hotel di proprietà del nonno che lo segue subito dopo, per prelevare un’arma che la telecamera immortala nelle mani del giovane e che lo stesso brandisce nei confronti della vittima.

La lite continua ma il ragazzo ha adesso in mano l’arma e poi il buio e gli spari non ripresi dalle telecamere e che mettono dubbi su chi avrebbe sparato i 5 colpi che attinsero la vittima mortalmente anche se la prova dello “stub” (test che rileva tracce di polvere da sparo) eseguita a Roma presso la Direzione Centrale Anticrimine , pone sostanze da sparo sia sulle mani del nonno che sulle mani del nipote.

Gli inquirenti non hanno dubbi, tutte e due gli imputati nipote e nonno, anche se con ruoli diversi, sono responsabili dell’omicidio del povero uomo morto a seguito del terribile evento e richiedono il 7 febbraio del 2020, il rinvio a giudizio oltre che per l’omicidio in concorso, anche per la detenzione e la ricettazione delle due armi ritrovate sia in loco e sia nell’abitazione del nonno una delle quali, non è stata utilizzata per il delitto ma che era detenuta illegalmente. Nello stesso capo di imputazione i due dovranno rispondere della detenzione di cartucce da sparo.

Dopo l’udienza preliminare ove i familiari della vittima (fratelli e madre dello stesso) si sono rivolti a questo studio per la difesa dei diritti del proprio familiare, l'incaricato giudice di Crotone ha rinviato a giudizio i due imputati davanti alla Corte di Assise di Catanzaro con udienza fissata per il 28 maggio 2020.

 


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